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dessert

Lo Zar non l'ha mai saputo...

La leggenda dice che forse perchè assomiglia ad un colbacco, forse perchè un pasticcere veronese torvandosi verso la fine degli anni '60 nei pressi di Odessa, inventò questo dolce e lo chiamò Torta Russa di Verona.

Tempo di preparazione
30 min

Ingredienti:
Un panetto di pasta sfoglia da 250 gr. 200 g. amaretti 150 g. burro morbido leggermente salato 150 g. zucchero 70 g. farina 00 40 ml. liquore amaretto 3 uova intere 1 cucchiaino raso di lievito per dolci

Preparazione:
Accendere il forno a 180 gradi. Stendere la pasta sfoglia in un disco sufficientemente grande per foderare la base ed i bordi di una tortiera con diametro di 24 cm, bucherellare il fondo e riporre in frigo, nella parte più fredda. Preparare ora il ripieno. Sbriciolare gli amaretti senza ridurli a farina. Montare bene burro e zucchero. Aggiungere i tuorli uno alla volta tenendo da parte gli albumi, la farina setacciata col lievito, gli amaretti sbriciolati ed il liquore. Amalgamare bene. Montare a neve gli albumi e incorporarli al composto senza smontare il tutto. Togliere la tortiera dal frigo, mettere il ripieno, ripiegare la pasta sfoglia in eccesso e infornare facendo cuocere per 1 ora. Controllare la cottura forando il ripieno con lo stecchino, che deve uscire pulito. Lasciare raffreddare per 30 m. in forno spento, aperto.

CUOCO:patrizia-v
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